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Lungo la Valle dell'Ufita

Lungo la Valle dell'Ufita

La vicina Ufita prende il nome dall’omonimo fiume che traccia le linee guida per proseguire il nostro itinerario. A partire dalle colline ai piedi dei comuni della Baronia, in particolare a Vallata, terra di burrini, nodini e scamorze, fino a Grottaminarda e Flumeri, zone regno del pecorino laticaudo, non ci rimane che assaporare l’ottimo miele e l’olio DOP delle colline dell’Ufita, dal quale si ricavano anche eccellenti sott’oli. Per gustare al meglio l’aroma di questi prodotti, esaltate i sapori accompagnandoli dal rinomato pane di Montecalvo, dalla tipica crosta spessa che racchiude una mollica alta e compatta. Infine, non tralasciate storia e natura. Da Grottaminarda e Melito è possibile visitare il Ponte vecchio dell’Ufita e fare un’escursione lungo il fiume.



Come arrivare nella Valle del Sabato:

Da Napoli immettersi sulla A16, uscita Grottaminarda. Da Salerno prendere il Raccordo Autostradale Avellino-Salerno, immettersi sulla A16 e uscire Grottaminarda. Da Benevento prendere il Raccordo Autostradale Benevento-A16, a Castel del Lago immettersi sulla SS7 e proseguire per Foggia. Da Caserta immettersi sulla A1, prendere uscita per A30 verso Avellino/Bari, prendere uscita per A16 verso Canosa/Bari e uscire a Grottaminarda. La principale arteria di penetrazione nel territorio appartenente al percorso è la SS 90.



Principali luoghi da visitare:

Melito Irpino
Melito Irpino Vedi
Il borgo medioevale sviluppatosi dove sorge oggi la Melito vecchia, tra le sponde fiume Ufita, è stato abbandonato a causa del terremoto del 1962. Sono visibili alcuni tratti delle strade originarie lastricate con basalto, ciottoli ed i ruderi del castello di epoca normanna e della chiesa dell’Incoronata.
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Piatto tipico sono i “cicatielli”, una pasta fatta a mano assolutamente da assaggiare, il territorio inoltre offre la possibilità di produrre Olio extravergine di oliva Irpinia delle Colline dell’Ufita e vini pregiati quali Taurasi DOC.
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Festa dell’Incoronata, Lunedì in Albis. Festa e fiera patronale di S. Egidio, 1 settembre. Sagra del “cicatiello”, agosto.
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Visita al Ponte Vecchio dell’Ufita ed escursione lungo il fiume.
Grottaminarda
Grottaminarda Vedi
Il centro antico di impianto medioevale, denominato “Fratta”, si sviluppa intorno al castello d’Aquino, oggi sede del centro sismologico. Presenta vicoli e stradine, grotte naturali,chiese e dimore storiche. La chiesa di S. Maria Maggiore, ricostruita nella seconda metà del XVIII secolo, conserva preziose opere del settecento napoletano, dipinti di Antonio Sarnelli e del solofrano Matteo Vigilante.
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Tra i prodotti da degustare senza dubbio annoveriamo: il miele e i suoi derivati, lo Spantorrone di Grotta, la ciambottella, le mele limoncelle e le pere Sant’Anna e Spina; nonché vini pregiati quali Irpinia DOC e Campania IGT.
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Festa della Madonna di Carpignano, prima domenica di settembre. Fiera dell’Immacolata, 8 dicembre. Spaccaminarda: gara podistica, agosto. Sagra del baccalà, settembre.
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Visita al Ponte Vecchio dell’Ufita ed escursione lungo il fiume.
Ariano Irpino
Ariano Irpino Vedi
La visita potrebbe partire dal castello, di forma trapezoidale, con quattro torri troncoconiche, per proseguire verso la cattedrale, che giace tra i tre colli e serba al suo interno alcuni gioielli: la costruzione iniziale, risalente al X secolo, conserva un’interessante facciata in stile romanico a capanna, in pietra arenacea verde di Roseto, mentre l’attuale accesso a gradinate ottocentesche è un rifacimento conseguente ad uno dei tanti sismi.
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Sono qui degni di nota sono i prodotti caseari quali il caciocavallo irpino di grotta, il Caciocchiato e il Pecorino di Lauticada. Da non perdere anche l’insalata arianese, la minestra maritata e lo spezzatino arianese. Da assaggiare assolutamente la caratteristica marmellata di sambuco.
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Ariano Folk Festival, agosto. Festa della pizza, agosto. Rievocazione delle Sacre Spine, agosto. Vicoli ed Arte, agosto.
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Escursioni sui regi tratturi nella terra degli Osci.
Montecalvo
Montecalvo Vedi
A pochi chilometri dal centro del paese si trova il piccolo lago vulcanico delle bolle della Malvizza. I ponti romani (del diavolo e di Sant’Egidio) rinvenibili in località periferiche testimoniano le origini di questo comune che ha attraversato diverse fasi storiche: le dominazioni normanne e longobarde, giungendo alla carboneria ai cui moti Montecalvo offrì valorosi uomini.
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Le tipicità culinarie dipendono dal territorio che rientra nell’area di produzione del famosissimo pane omonimo; inoltre da segnalare la mela limoncella, la speuta (tipo di graminacea) e l’aglio bianco dell’Ufita. Tra le altre tipicità gli asparagi sottolio e i “cavaiuoli”, tipica pasta all’uovo locale.
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Festa di San Felice Martire, 30 agosto. Sagra “Montecalvo come era” in località Malvizza, 12-15 agosto. Sagra dei “cicatielli” e del pane montecalvese, agosto. Sagra della “Farnata” e “Sausicchio”, 29 dicembre.Escursioni sui regi tratturi nella terra degli Osci.
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Escursioni sui regi tratturi nella terra degli Osci.
Casalbore
Casalbore Vedi
L’antica Casalbore è di epoca normanna come si evince dalla imponente torre che si avvista prima di entrare nel centro antico; il castello, struttura in stile gotico, realizzato in pietra locale, conserva le cinque porte di accesso ed un nucleo principale costituito dalla torre normanna, dal tipico basamento a scarpata, al cui interno è apprezzabile un camino in muratura.
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Oltre al classico olio extravergine d’oliva dell’Ufita, è possibile apprezzare carne di allevamenti locali, il pecorino di lauticada, la Speuta (graminacea denominata anche “speutona”) e l’aglio bianco dell’Ufita.
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Festa patronale della Madonna della Neve, 5 agosto. Festa e fiera di Santa Maria dei Bossi, prima domenica di settembre. Festa e fiera di San Michele Arcangelo, 8-15 maggio. Festa di San Giuseppe (danze e falò), marzo.
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Escursioni sui regi tratturi nella terra degli Osci.
Savignano Irpino
Savignano Irpino Vedi
Il borgo è di impianto medioevale, con le stradine dalla tipica pavimentazione, l’antica via dei Finestroni, il castello Guevara risalente ad epoca normanna e sapientemente restaurato; è oggi una suggestiva location per eventi. Da qui si arriva al belvedere “Tombola”, uno dei panorami d’Irpinia che affaccia sulla valle del Cervaro. Tra i luoghi di culto, di interesse, la chiesa madre di S. Nicola e Sant’Anna del XIV secolo con un bel battistero del 1514 e la chiesa del Purgatorio del XIX secolo.
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Apprezzabili soprattutto i piatti a base di funghi, il caciocavallo podolico, la soppressata irpina, e l’aglio bianco dell’Ufita.
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Festa della Madonna delle Grazie e San Rocco, luglio. Festa di S’Anna protettrice di Savignano, 26 luglio. Sagra delle orecchiette, prima decade di agosto. Processione dell’Immacolata con l’accensione dei tradizionali falò detti “fucagliun”, 8 dicembre.
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Escursioni sui regi tratturi nella terra degli Osci.
Zungoli
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Attualmente il castello, edificato da un capitano normanno intorno al XIII-XIV sec., è di proprietà di privati (dal 1825 dei Susanna), dopo aver avuto funzioni di difesa fino al 1525. Arrivando al centro si è accolti nella piazza principale del paese dal castello e dai palazzi Annicchiarico-Petruzzelli e Iannuzzi. Da visitare anche il convento francescano.
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Il territorio di Zungoli rientra nella produzione del Caciocavallo irpino di grotta, spicca inoltre la produzione di olio extravergine di oliva Irpinia, peculiarità delle colline dell’Ufita.
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Festa dell’Incoronata, ultimo fine settimana di aprile. Festa di San Rocco, prima domenica di settembre. Estate Zungolese, luglio-agosto.
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Escursioni sui regi tratturi nella terra degli Osci.
Flumeri
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Nel centro antico è possibile visitare la chiesa di Santa Maria Assunta, ricostruita in stile gotico, al cui interno sono custodite alcune tele settecentesche ed una bellissima via crucis in legno. In località Doganelle è possibile ammirare il bel Palazzo della Bufata, antica residenza di caccia dei reali di Napoli, denominato anche la dogana aragonese.
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Il territorio di Flumeri rientra nell’area di produzione del pecorino di lauticada; caratteristica la degustazione di “cicatielli” (tipica pasta fatta a mano) e “mugliatielli” (involtini di interiora di agnello).
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Festa della Madonna di Fatima, 13-20 maggio. Festa in onore del patrono San Rocco, con il trasporto del famoso “Giglio”, 14-16 agosto. Sagra del “cicatiello”, 10 agosto. Sagra del “mugliatiello”, inizio di settembre.
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Escursioni sui regi tratturi nella terra degli Osci.
S. Sossio Baronia
S. Sossio Baronia Vedi
In località “Acqua della Madonna”, zona di sorgenti, sono visibili antiche grotte utilizzate in passato come abitazioni. Entrando nel paese si può ammirare la bella fontana seicentesca Tre Cannelle e la chiesa di S. Maria Assunta di stile gotico con annesso un bel campanile. Conserva parte delle reliquie di San Sossio, patrono del paese. Il centro storico si caratterizza per antichi portali in pietra e porticati in stile rinascimentale.
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Oltre al caratteristico olio extravergine di oliva Irpinia delle colline dell’Ufita, i prodotti tipici per eccellenza sono l’aglio bianco dell’Ufita e i formaggi e derivati, come la ricotta fresca.
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Festa di San Michele Arcangelo, 8 maggio e 29 settembre. Festa della Madonna delle Grazie, Lunedi dell’angelo e 3 agosto. Festa e fiera patronale di San Pietro, 29 aprile.
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Escursioni sui regi tratturi nella terra degli Osci.
Frigento
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La passeggiata nel centro storico di impianto medioevale, si fa tra bellezze artistiche: palazzi storici, portali e chiese, nonché nel grazioso cortile del centro storico. Si ricordano inoltre la cattedrale di Santa Maria Assunta, la chiesa di San Rocco, ed in località Piano della Croce il santuario del Buon Consiglio. Dalla sagrestia si raggiunge la cripta di epoca normanna, dove è stato allestito un Museo che conserva reperti di epoca romana, ceramiche e maioliche medioevali.
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Il territorio di Frigento rientra nell’area di produzione del pecorino di Carmasciano; inoltre la vocazione del territorio permette la produzione di vini pregiati delle qualità Irpinia DOC e Campania IGT.
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“Festa re la trebbiatura e re lo grano”, località Pila ai Piani, 30-31 luglio e 1 agosto. “Festival In-dipendente” Rock Indie , campo sportivo, 14 agosto. Pizzilli & tammorre, p.zza Umberto I, 7-8 agosto. Sagra della Cicerchia, località Pagliata, 23-24-25 luglio.
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Escursioni sui regi tratturi nella terra degli Osci.
Vallata
Vallata Vedi
Di tipico impianto medioevale è il centro antico, con i palazzi signorili: Palazzo Netta, Palazzo Cataldo. Tra i luoghi di culto: la chiesa Madre di S. Bartolomeo Apostolo del XIII secolo e quella di San Vito del XVII secolo di cui si ammira la facciata ed il portale in pietra. Da non perdere una vista al rione di Chianchione con le caratteristiche grotte di murgia. In località Sferracavallo, Villa Tullio, un raro esempio di masseria fortificata del 1765.
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Il territorio di Vallata rientra nell’area di produzione di prodotti caseari quali il caciocavallo Irpino di grotta e li pecorino di lauticada. Prodotto tipico inoltre l’aglio bianco dell’Ufita.
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Processione delle “Panelle” e Festa di San Vito, 14-15 giugno. Processione “Aux Flambeaux” e rappresentazione dei misteri, Giovedì e Venerdì santo. Pellegrinaggio al Santuario Stella del Mattino di Andretta (Mattinella), ultimo sabato di maggio. Rievocazione storica della battaglia di Chianchione, 6 maggio.
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Escursioni sui regi tratturi nella terra degli Osci.
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