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Lungo la Valle dell'Ofanto e del Sele

Lungo la Valle dell'Ofanto e del Sele

La terra del pecorino carmasciano. Da Rocca San Felice, Bisaccia, Sant’Angelo dei Lombardi fino a Conza, la cultura non solo dei formaggi, ma anche dei mieli, raggiunge qui picchi di pregevolezza. Terra di spiritualità, oltre che di sapori, questa valle ospita due tra i più rinomati ed incantevoli santuari dell’animo cristiano: il Santuario di San Gerardo Maiella e il Complesso del Goleto. Valle ricca anche di piacevoli spunti paesaggistici. Per gli appassionati del connubio acqua - natura, partendo da Caposele o da Torella dei Lombardi, sarà possibile fare delle escursioni fino alle sorgenti del Sele e dell’Ofanto; mentre da Aquilonia o Bisaccia, ci si potrà perdere nella splendida veduta del Lago San Pietro.



Come arrivare nella Valle del Sabato:

Da Napoli immettersi sulla A16, uscita AV Est, direzione Avellino, e prendere SS7 Ofantina. Da Salerno prendere Autostrada Salerno-Reggio Calabria, uscire a Contursi e immettersi SS91. Da Benevento prendere il Raccordo Autostradale Benevento-A16, a Castel del Lago immettersi sull’Autostrada A16 Napoli-Canosa e uscire a Grottaminarda; proseguire per Sant’Angelo dei Lombardi. Da Caserta immettersi sulla A1, prendere uscita per A30 verso Avellino/Bari, prendere uscita per A16 verso Canosa/Bari, uscire AV Est e prendere SS7 Ofantina. Le principali arterie di penetrazione sono la SS91 la SS425, la SR91 e la SR399.



Principali luoghi da visitare:

Villamaina
Villamaina Vedi
Villamaina sorge su una collina sul versante destro del torrente Fredane. Le Chiese di Santa Maria della Pace e di Sant’Antonio, distrutte dal sisma del 1980 e ricostruite, riservano interessanti scoperte come il monumento funebre di Annibale Caracciolo, di epoca rinascimentale. Oltre alla via dei mulini e alle pittoresche grotte degne di nota.
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Caratteristica fondamentale dell’eno-gastronomia locale, l’ottima produzione del miele e di tutti i suoi derivati; del pecorino carmasciano, e di caciocavallo irpino, nonché di vini Irpinia DOC ed Olio extravergine di oliva Irpinia delle Colline dell’Ufita.
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Festa della castagna, ottobre. Festa SS. Giovanni e Paolo (pellegrinaggio religioso da Villamaina al bosco Girifalco di Torella dei Lombardi), fine maggio.
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Escursione sul Fredane.
Torella dei Lombardi
Torella dei Lombardi Vedi
La memoria storica del comune è affidata al castello Mandriano, castello dalle due poderose torri, risale al XII e XIII secolo, che ospita un Museo civico, custode di reperti archeologici venuti alla luce durante le operazioni di restauro. Luoghi di culto sono la chiesa di Sant’Antonio con le sue tele settecentesche, l’altorilievo trecentesco dell’Annunciazione e quella di Santa Maria del popolo.
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Nel territorio di Torella dei Lombardi spicca la produzione dell’ottimo pecorino di carmasciano, del caciocavallo Irpino di grotta, la soppressata Irpina, la salsiccia pezzente e la pancetta arrotolata. Per la frutta ricordiamo le famosissime mele annurche.
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Sapori Antichi: degustazioni di prodotti tipici, agosto. Premio Cinematografico Sergio Leone, fine luglio-inizio di agosto. Tradizionale falò di Sant’Antonio Abate, 17 gennaio.
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Visita alle Sorgenti dell’Ofanto.
Rocca San Felice
Rocca San Felice Vedi
Quasi obbligatoria la visita al lago Mefite, un laghetto costituito da una pozza d’acqua profonda non oltre 2 metri per 40 di perimetro che ribolle a seguito dell’emissione di gas dal sottosuolo. Di equiparabile rilievo il patrimonio architettonico: il borgo antico, il castello medievale del 1100, di cui ancora oggi si possono ammirare grazie ad un sapiente restauro.
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La tradizione del luogo vanta la produzione del caciocavallo irpino di grotta e di vini dalla denominazione Irpinia DOC (in questa area anche con l’indicazione della Campi Taurasini).
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Festa di San Felice patrono del paese, 14 gennaio. Fiera del bestiame e mercato, 8-9 luglio. Feste Medievali, penultimo sabato e domenica di agosto. Sagra dell’agnello, 8-9-10 luglio.
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Escursione sul Fredane.
Guardia dei Lombardi
Guardia dei Lombardi Vedi
Nel centro storico di impianto medioevale: portali in pietra, chiese e palazzi storici. La chiesa di Santa Maria delle Grazie del 1300 presenta un pregiato portale in pietra con decori barocchi. Altri luoghi da visitare sono la chiesa rurale di Santa Maria dei Manganelli, e la chiesa del Miracolo; la Fontana Tolla e la monumentale fontana di Beveri in pietra bianca. In località SS. Trinità il Museo delle Tecnologie, della Cultura e della Civiltà Contadina.
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Il territorio di Guardia dei Lombardi rientra nell’area di produzione del pecorino di carmasciano.
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Fiera e Festa di S. Maria dei Manganelli, 21-22 giugno. Fiera mercato di S. Gaetano, 6-7 agosto. Falò di S. Giuseppe, 19 marzo. Fiera mercato di S. Leone, 19 aprile.
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Visita al laghetto dell’Isca.
Sant’Angelo dei Lombardi
Sant’Angelo dei Lombardi Vedi
Da non perdere il castello medievale; la cattedrale, di origine normanna, che si affaccia in piazza Duomo con il suo bel portale di origine romanica, al suo interno, tele seicentesche, un coro ligneo settecentesco e diversi altari policromi marmorei del XIX e XVIII secolo. A pochi chilometri dal paese, è assolutamente da visitare la splendida Abbazia del Goleto.
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Il territorio di Sant’Angelo dei Lombardi è noto per molti prodotti tradizionali. Si ricordano il caciocavallo irpino di grotta, la cacio-ricotta e il pecorino di carmasciano.
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L’agosto Santangiolese, 1-25 agosto. Festival del jazz, prima decade di agosto. Sagra del fusillo, prima decade di agosto. Sagra delle sagre, novembre.
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Visita al Goleto e passeggiata sull’Ofanto.
Conza della Campania
Conza della Campania Vedi
Un viaggio nella storia del parco archeologico dell’antica Compsa e nello splendido scenario del lago, oasi del WWF, è una occasione per scoprire uno dei lati più belli d’Irpinia. Il lago di Conza oggi rappresenta uno delle più importanti zone umide del Mediterraneo, punto di transito di uccelli migratori tra cui l’airone, il germano reale, il cormorano, di estremo interesse la presenza della lontra.
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Ne territorio di Conza della Campania importante è la produzione di miele e dei suoi derivati.
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Maggiaiole, Ultimo sabato di maggio. Presepe vivente, fine dicembre inizio Gennaio. Festa di Maria SS.ma Immacolata, giugno. Festa di Sant’Erberto, 20 agosto.
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Visita a Compsa e giro del lago.
Bisaccia
Bisaccia Vedi
La visita al borgo medievale comincia dal castello ducale della nobile famiglia Pignatelli; il Museo civico accoglie reperti derivanti dagli scavi di una vasta necropoli localizzata in via Cimitero Vecchio. Intorno al castello si snodano le stradine del centro storico, con le sue dimore ed i suoi palazzi. Infine, degno di nota e meta di visitatori, il Duomo.
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Il pecorino di lauticado e l’oliva masciatica sono due tra i tanti prodotti tipici da assaggiare assolutamente quando si è in visita a Bisaccia. Per assaporare altri prodotti tipici autoctoni, gustate scamorze e ricotte.
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Festa e fiera di S.Antonio da Padova, giugno. Fuochi di San Giuseppe, 19 marzo. Estate bisaccese, agosto. Corteo storico di Federico II, 13 agosto.
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Visita al Lago di S. Pietro
Calitri
Calitri Vedi
Non è escluso che qui potrete incontrare vecchie figure come quella del “guadatore” di fiumi che dall’alto dei suoi trampoli di legno vi racconterà aneddoti e curiosità dei suoi compaesani. Per conoscere più da vicino gente, arti e mestieri, vale la pena visitare il Museo della ceramica arte regia quella del lavoro della creta ai tornilli, della gente del luogo.
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Il caciocavallo irpino di grotta e la soppressata irpina la fanno da padroni tra i piatti tipici da assaggiare. Tra i dolci tipici di Calitri invece padroneggia la Scarpegghia. (tipico dolce calitrano).
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Sagra della Scarpegghia, dicembre. Presepe vivente, dicembre. Motoraduno, ultimo weekend di giugno. Festa e Fiera di San Canio patrono di Calitri, 25 maggio. Festival internazionale di gruppo folk, agosto.
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La passeggiata sull’Ofanto.
Aquilonia
Aquilonia Vedi
Un po’ fuori il nucleo abitato, l’abbazia di San Vito, ha una bella torre campanaria e nel piazzale antistante una quercia secolare. Il bacino artificiale nel lago di San Pietro, Sito d’Importanza Comunitaria (SIC), è caratterizzato da una ricca vegetazione idrofila, nibbio bruno, calandrella. Merita una visita infine, anche la città vecchia, l’antica Carbonara, oggi Parco archeologico.
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Il caciocavallo podolico é il prodotto che maggiormente rappresenta Aquilonia e rientra a pieno titolo nei prodotti tipici da assaggiare assolutamente.
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Sagra gastronomica, agosto. Festa di San Vito (gigli), 15-16 giugno. Festa di S. Pietro martire, 29 aprile.
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Visita ad Aquilonia Vecchia ed escursione al Lago di S.Pietro.
Caposele
Caposele Vedi
La località Materdomini ospita la suggestiva basilica dedicata S. Gerardo Maiella; l’annesso Museo gerardino è la testimonianza del legame tra i fedeli e il santo protettore delle mamme e dei bambini. Nei pressi dell’acquedotto Pugliese, all’interno dei bei locali della “Casa Houston” si trova l’originale Museo delle acque, un tour virtuale vi accompagna alla scoperta della preziosa risorsa, a cui è possibile affiancare le escursioni lungo le sorgenti del fiume Sele.
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A Caposele doveroso l’assaggio dei caratteristici fichi di San Mango, i fagioli dell’occhio, i fusilli caposelesi e le matasse (un tipo di pasta fatta a mano che qui si usa mangiare con i ceci).
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Festa di San Gerardo (“benedizione delle sementi”), primi giorni di settembre. Festa della Madonna di Materdomini, 7 settembre. Corsa dei tre campanili, 15 agosto. Sagra del fusillo, 15 agosto.
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Visita alle sorgenti del Sele ed escursioni sui sentieri.
Monteverde
Monteverde Vedi
Arroccato a 740 metri d’altezza, sorge il borgo di Monteverde. Come il nome suggerisce, la sua bellezza è data dalla generosa natura: il bosco Zampaglione sito d’Importanza Comunitaria (SIC), tesoro naturalistico. Altra ricchezza l’acqua, quella del vicino lago di San Pietro, Sito d’Importanza Comunitaria (SIC), con una ricca vegetazione idrofila e faunistica come quella della foresta Mezzana. Da non perdere in estate il grande spettacolo dell’acqua sul lago di San Pietro.
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Specialità tipiche sono la zuppa a base di cicerchie, fagioli e ceci, salsicce alla monteverdese e il famoso cosciotto di vitello agli aromi selvatici dell’Alta Irpinia.
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Festa di San Michele, 8 maggio. Festa della Madonna della Neve, 6 agosto. Festa della Madonna del Carmine, 18 agosto. Il grande spettacolo dell’acqua, luglio-agosto.
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Escursione nella Foresta Mezzana.
Senerchia
Senerchia Vedi
Il viaggio nell’alta valle del fiume Sele ci conduce in uno dei luoghi naturalistici più suggestivi della provincia di Avellino, l’Oasi WWF Valle della Caccia, Sito d’Importanza Comunitaria (SIC), all’interno del Parco regionale dei Monti Picentini e della Riserva naturale foce Sele. Anche il borgo antico, di origine medioevale, merita una visita. Oggi abbandonato, conserva i ruderi del castello con la torre centrale e le mura difensive che dominano l’intera valle sottostante.
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Zona di produzione di eccellenti mieli. Tra i piatti tipici, troviamo i peperoni quagliettani detti “papazzi” e i fagioli dall’occhio nero qui chiamati “cu u muss pint”.
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Festa dei Falò, 17 gennaio. Sagra del maiale, febbraio - marzo. Festa di S. Michele Arcangelo, 8 maggio e 29 settembre . Festa di San Gerardo, 16 ottobre.
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