Mappa interattiva
Slide 1
Slide 2
Slide 3
Slide 4
Slide 5
stop

Altri prodotti caseari

Di seguito vengono sinteticamente descritti alcuni formaggi, spesso prodotti in quantità molto ridotte, che si distinguono sia per la tecnica di lavorazione che per le peculiari caratteristiche organolettiche.



Il formaggio mbriaco

Il “formaggio mbriaco”

Formaggio stagionato ottenuto da latte di animali allevati allo stato brado. Viene prodotto in quantità molto limitate e solo presso alcuni caseifici aziendali. Il latte di vacca o di pecora viene trasformato appena munto, utilizzando caglio ovino. Il procedimento di lavorazione è identico a quello per la produzione del pecorino tranne che, nell’ultimo periodo, la stagionatura viene effettuata tramite immersione in vinacce precedentemente selezionate.



Il caso muscio

Il “caso muscio”

formaggio pecorino a pasta morbida che, rispetto alla lavorazione tradizionale, subisce una cottura più blanda (tra i 34 e 35 gradi) per poi essere riposto in fuscelle alte solo 3 – 4 cm. La salatura si effettua una sola volta e durante la stagionatura, che dura circa 20 giorni, il formaggio viene rivoltato a giorni alterni. Viene prodotto presso alcuni caseifici aziendali di Bagnoli Irpino, ed è molto richiesto dai consumatori sia per essere consumato fresco o per preparare paste al forno.


Il cacioricotta

Il cacioricotta

Il termine deriva dalla particolare lavorazione di questo formaggio: il latte di vacca o di capra, appena munto, viene riscaldato a 85 – 90 gradi, poi si lascia raffreddare fino a 35 – 36 gradi e si aggiunge il caglio. La cagliata viene poi accolta e pressata in fuscelle. Dopo la salatura le caciotte vengono poste su graticciate dove periodicamente vanno rivoltate per favorire la stagionatura. Si presenta con una crosta color bianco latte ed una pasta compatta.
Molto profumato, dal gusto deciso e poco piccante. Viene prodotto presso pochi caseifici aziendali in quantità e per periodi molto limitati. Esso va consumato come prodotto da tavola quando fresco o da grattugia se stagionato.

Il burrino

Il burrino

Dalla classica forma a pera, è costituito da un primo strato superficiale di pasta filata e da un cuore di burro. Nasce Dall’esigenza di un tempo di conservare il più a lungo possibile il burro, serbandone aroma e gusto fino al momento del consumo. Per la produzione del burrino, il siero viene scaldato fino al raggiungimento dei 72°C, quindi si raccoglie il coagulo per affioramento e si mette in una tela a sgrondare per una notte. La massa viene impastata a mano con l’aggiunta di acqua freddissima necessaria a far agglomerare il burro che viene messo subito a solidificare in frigo o acqua ghiacciata. Si inserisce, infine, in una sacca costituita dalla pasta filata del Caciocavallo e tenuto appeso per circa 10 giorni. La salatura avviene con un bagno in salamoia. Il burrino si consuma fresco, tagliato a fette in modo tale che ciascuna di esse presenti il cuore di burro. Prodotto da tavola si gusta spalmato sul pane cotto a legna.

La ricotta

La ricotta

Dalla classica forma a pera, è costituito da un primo strato superficiale di pasta filata e da un cuore di burro. Nasce Dall’esigenza di un tempo di conservare il più a lungo possibile il burro, serbandone aroma e gusto fino al momento del consumo. Per la produzione del burrino, il siero viene scaldato fino al raggiungimento dei 72°C, quindi si raccoglie il coagulo per affioramento e si mette in una tela a sgrondare per una notte. La massa viene impastata a mano con l’aggiunta di acqua freddissima necessaria a far agglomerare il burro che viene messo subito a solidificare in frigo o acqua ghiacciata. Si inserisce, infine, in una sacca costituita dalla pasta filata del Caciocavallo e tenuto appeso per circa 10 giorni. La salatura avviene con un bagno in salamoia. Il burrino si consuma fresco, tagliato a fette in modo tale che ciascuna di esse presenti il cuore di burro. Prodotto da tavola si gusta spalmato sul pane cotto a legna.

Scamorza, treccia, fior di latte, nodini

Scamorza, treccia, fior di latte, nodini

Dalla classica forma a pera, è costituito da un primo strato superficiale di pasta filata e da un cuore di burro. Nasce Dall’esigenza di un tempo di conservare il più a lungo possibile il burro, serbandone aroma e gusto fino al momento del consumo. Per la produzione del burrino, il siero viene scaldato fino al raggiungimento dei 72°C, quindi si raccoglie il coagulo per affioramento e si mette in una tela a sgrondare per una notte. La massa viene impastata a mano con l’aggiunta di acqua freddissima necessaria a far agglomerare il burro che viene messo subito a solidificare in frigo o acqua ghiacciata. Si inserisce, infine, in una sacca costituita dalla pasta filata del Caciocavallo e tenuto appeso per circa 10 giorni. La salatura avviene con un bagno in salamoia. Il burrino si consuma fresco, tagliato a fette in modo tale che ciascuna di esse presenti il cuore di burro. Prodotto da tavola si gusta spalmato sul pane cotto a legna.

  • ROCCA IN SCENA. . .DAL...

    Dopo il grande successo de “L’Infer...

  • Regio Tratturo and fri...

    14.00 800x600 LA SESTA EDIZIONE DEL FARM FE...

  • Sviluppo della tecnolo...

    L'azienda agricola Malerba Castagne presenta il Progetto ...

  • È Carnevale alla Candi...

    Domenica, 2 Marzo 2014, ti aspettiamo all'Agritur...

Newsletters

sidebar-widget

Iscriviti alla newsletter, per ricevere aggiornamenti costanti sulle nostre iniziative